Hash Burger: potenza estrema e carattere funky da vera hash plant
Hash Burger nasce dall’incrocio tra Han Solo Hash Plant e Double Burger, due genetiche selezionate per dar vita a un ibrido a leggera dominanza indica (60% Indica, 40% Sativa) dalla potenza fuori scala. Il contenuto di THC raggiunge concentrazioni fino al 33%, con un livello di CBD molto contenuto, rendendola una delle genetiche più forti disponibili nel catalogo SMN. Le cime si presentano dense e compatte, ricoperte da uno spesso strato di resina che tradisce fin da subito l’eredità hash plant.
Il profilo aromatico è deciso e riconoscibile, terroso e gassoso, con note funky e umami che si intrecciano a un fondo pungente tipico delle genetiche più “sporche” e ricercate. I terpeni Mircene, Cariofillene e Limonene completano un bouquet complesso, apprezzato soprattutto dagli intenditori. Gli effetti sono profondi e avvolgenti: un pesante rilassamento fisico accompagnato da un’euforia calma, perfetto per chi cerca un’esperienza serale di puro relax.
Sul piano colturale, Hash Burger è una pianta compatta e robusta, che sviluppa cime dense e cariche di tricomi. Con un ciclo di fioritura di 8-9 settimane, in indoor può raggiungere fino a 650 g/m², mentre in outdoor, con raccolta prevista a fine settembre, le piante possono regalare fino a 2 kg per pianta in condizioni ottimali.
Scheda Tecnica
- Genetica: Han Solo Hash Plant x Double Burger;
- Varietà: Fotoperiodica stagionale;
- Tipologia: Indica 60%, Sativa 40%;
- THC: fino al 33%;
- CBD: Basso;
- Tempo di fioritura indoor: 8-9 settimane;
- Resa indoor: 600-650 g/m²;
- Altezza indoor: 80-120 cm;
- Mese di raccolta outdoor: Fine Settembre;
- Rese outdoor: 1,5-2 kg/pianta;
- Altezza outdoor: 150-190 cm;
- Effetto: Rilassante, Euforico, Corporeo;
- Sapore: Terra, Gas.
Le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo e sono rivolte ai paesi in cui la coltivazione della cannabis è regolamentata. Ogni acquirente è tenuto a informarsi e attenersi alla normativa vigente nel proprio paese di residenza.


